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E-commerce

Tra e-commerce e negozio fisico

L’e-commerce registra continui incrementi di vendita. Nel 2017 il 26,8% della popolazione ha comprato online. In Italia, il mercato è cresciuto dell’11% rispetto al 2016. Gli eshopper italiani hanno raggiunto quota 25 milioni e il 78% di questi fa un acquisto almeno una volta al mese. Chi ha un negozio fisico deve accettare questo profondo cambiamento dell’economia.

Per molti l’e-commerce però tutto ciò rappresenta una minaccia. Molti negozianti vedono potenziali clienti entrare nel proprio negozio, provare il loro prodotto, uscire dal negozio ed andare a comprare lo stesso prodotto online.

Il 92% degli acquirenti dichiara di confrontare i prezzi prima di acquistare. Il 30% li confronta direttamente in negozio per poi acquistare online. Attraverso gli smartphone e con App come Trovaprezzi.it è diventato tutto veramente facile ed immediato.

Provocatoriamente a Sarzana, in provincia di La Spezia, un commerciante ha deciso di fare pagare dieci euro per provare scarpe e abiti. La somma poi verrà detratta dall’acquisto finale. L’obiettivo del commerciante è contrastare proprio le persone che provano l’abito in negozio per poi acquistarlo online.

La libreria Fountain Bookstore ha lanciato lo scorso dicembre un tweet chiedendo ai clienti che entrano nel negozio di non fotografare libri per poi acquistarli online. Il tweet citava “We had a lot of showrooming today: people taking photo of books and buying them from Amazon in the store and even bragging about it. This is not ok, people. Find it here. Buy it here. Keep us here. That is all.” (Oggi abbiamo avuto un sacco di persone che entrano nel negozio, scattano foto ai libri e li acquistano da Amazon e addirittura se ne vantano. Questo non è ok. Trovalo qui. Compralo qui. Questo è tutto.).

Diventa quindi sempre più cruciale l’integrazione tra commercio online e offline, due modalità di vendita che devono comunicazione tra loro.

Il punto vendita fisico deve diventare ad esempio uno spazio espositivo per vedere e provare prodotti da acquistare online. Mentre il web è diventato un punto dove informarsi, leggere recensioni e trovare il negozio fisico dove andare ad acquistare. Questo necessita quindi di avere una comunicazione tra negozio fisico e quello virtuale.

Oltre Amazon, che sta aprendo negozi fisici come Amazon Go e sta acquisendo catene di supermercati come Whole Foods Market, Zara, ad esempio, ha un locale a Londra che consente alla clientela di provare un capo di abbigliamento, ordinarlo online e successivamente ritirarlo o riceverlo a casa.

Di GIC

GIC è un E-Commerce Digital Marketing Cavaliere Jedi. Formalmente usa per occasioni ufficiali anche il suo nome completo, Giuliano Ciccarese. Nato l’8 ottobre 1977 a Vigevano (PV), un paese molto Old Economy, dove il settore economico trainante è quello calzaturiero. decide invece di rivolgersi professionalmente al settore delle nuove tecnologie digitali, laureandosi in “Economia di Internet” presso l’Università di Bologna. Successivamente si specializza nel Digital Marketing ed E-Commerce, lavorando presso molte società tra le quali Microsoft, Warner Bros., 7Pixel (Trovaprezzi.it) e Mindshare, una media agenzia internazionale, fornendo consulenza strategica, sia in ambito B2B che B2C, sul Digital Advertising per società come Wind ed Alitalia.Marito ed orgoglioso (ma soprattutto indaffarato) papà di Anna, ama la tecnologia, il cinema dai buoni sentimenti e viaggiare per vedere posti meravigliosi in Italia e nel mondo.

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