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Alexa, l’assistente virtuale di Amazon, concorrente di Google Assistant, Siri di Apple e Cortana di Microsoft, da ora parlerà la lingua italiana attraverso i dispositivi Echo, cioè Echo, Echo Dot ed Echo Spot ed Echo Plus.

Echo, connesso ad internet, fornisce previsioni del tempo, funziona come sveglia, risponde a domande tipo un calcolo matematico, fornisce informazioni raccolte da Internet come il risultato di una partita di calcio, registra promemoria vocali, aggiunge attività alla lista delle cose da fare e riproduce musica di Amazon Music, Spotify Premium o Deezer, fa sentire la radio e le ultime notizie. Il controllo vocale è a lungo raggio, quindi si può dialogare con Alexa anche da un’altra stanza.

Con Echo Plus si possono gestire in una casa domotica apparecchi connessi come lampadine, termostati, televisioni e prese. Usando Amazon Smart Plug si possono controllare le luci, i ventilatori, la macchina del caffè e altro ancora. Si possono automatizzare una serie di azioni personalizzabili e attivabili con un singolo comando vocale. Ad esempio con “Buonanotte Alexa” il sistema potrà spegnere le luci, abbassare la temperatura del termostato e avviare una musica per conciliare il sonno, oppure ogni giorno alle 7 Alexa potrà accendere le luci soffuse, avviare la musica giusta per il risveglio e fare partire la macchina del caffè.

Per interrogare l’assistente virtuale basterà chiamare il nome “Alexa”. Alexa risponde attraverso l’altoparlante utilizzato anche per riprodurre musica. Inoltre Alexa grazie alla funzione Whisper è in grado di rispondere ai comandi vocali bisbigliando. Ad esempio attiverà la funzione in contesti in cui non si vuole fare troppo rumore come quando si sta per andare a letto.

In Italia alcune aziende hanno già sviluppato codice per fare riconoscere ad Alexa comandi come quello di ordinare una pizza con Just Eat, conoscere ricette di GialloZafferano, sapere la programmazione TV con Super GuidaTv, vedere i trailer cinematografici con MyMovies e altro.

Neil Lawrence, direttore della divisione machine learning di Amazon, ammette che Alexa ha chiaramente dei limiti di comprensione e prima che possa capire pienamente le nostre domande e intenzioni ci vorranno molti anni. Intanto Amazon continua a migliorarne le funzionalità. Ad esempio ora il dispositivo è capace di imparare e quando inizialmente non ha saputo rispondere ad una domanda, una volta che apprende la risposta informa l’utente.

Il vero obiettivo di Amazon è quello di spingere il mercato dell’ecommerce vocale. Attraverso Alexa si potranno quindi comprare prodotti dal sito ecommerce con comandi vocali. Sui prodotti generici in cui l’utente non è interessato al brand, Amazon ha tutto l’interesse di vendere prodotti brandizzati con il suo marchio. Ad esempio quando un utente dice “Alexa, comprami 4 pile stilo” non specifica la marca e quindi il sistema può vendere pile Amazon.

In America in cui sono stati venduti 50 milioni di Echo, secondo un articolo di “The Information”, solo il 2% dei proprietari hanno usato il dispositivo per acquistare oggetti con la voce dall’inizio del 2018. Quindi per ora il mercato non è ancora maturo.

Amazon ha messo in vendita in Italia i dispositivi a prezzi molto vantaggiosi per un tempo limitato: Echo Dot è acquistabile a 35,99€ invece di 59,99€, Echo a 59,99€ invece di 99,99€, Echo Spot a 77,99€ invece di 129,99€, Echo Plus a 89,99€ invece di 149,99€. Altre offerte sono presenti nel sito. Tutti dispositivi Echo sono in preordine e saranno in consegna dal 30 ottobre.

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